venerdì 29 settembre 2006

W LA SEPPIA

A conclusione di questa due-giorni di festeggiamenti davvero impegnativa, posso veramente dire che le foto color seppia sono proprio una figata. Talvolta anche più di quelle in bianco e nero.

Potrebbe sembrare una sciocchezza, oppure un'affermazione troppo avventata, o ancora un delirio partorito da una mente provata. Niente di tutto ciò; si tratta invece di una seria considerazione a lungo meditata e sofferta, dopotutto non è mica semplice rinunciare al colore. Anni e anni di visione del mondo colorata ci hanno reso colore-dipendenti. Ma adesso basta... non riesco a costruire un filo logico... volevo parlare un po' del mio ultimo esame e della laurea di Manu, ma mi sono andato ad impantanare in una cazzata senza capo né coda... Arhh, eccovi due foto comunque, le prime del blog.

La foto sopra si intitola "Berkeley" e ritrae dei giovani della libera università di Padova, al DIM (Dipartimento Ingegneria Meccanica). La foto sotto si intitola "Pausa" e ritrae un tipico operaio di un'azienda di rondelle (Bridge) intento ad accendersi una sigaretta.

5 comments :

  1. Albert ha detto...

    Vorrei un commento di macca su questo post...grazie!

  2. Macca ha detto...
    Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
  3. Macca ha detto...

    Be, direi che il color seppia rimanda in modo pressochè realistico alla situazione sociale delle universtà degli anni '60..capelli lunghi, rock ovunque, ragazzi seduti sugli scalini, non vedo alcuna differenza!! Credo che la capacità comunicativa di questa foto sia sotto gli occhi di tutti! Riguardo alla seconda..possiamo addirittura tornare indietro più di cento anni..e precisamente al XIX secolo quando il taylorismo (il movimento socio-economico che introdusse la catena di montaggio nelle fabbriche) creò la figura dell'operaio. Evidentemente anche allora l'attività preferita durante le pause era..fumare!!

  4. Bridge ha detto...

    Non mi ricordo assolutamente niente di quando mi avete fatto quella foto...

  5. römio ha detto...

    ... ed io non mi ricordo di quando l'ho fatta!