Quando Trento fu a Trento
"Nessuno avrebbe potuto immaginare quale destino attendeva il vecchio Trento, mentre passava una giovane notte a Trento.." 19/09/2006: io cos e trento decidiamo di raggiungere la subdola guaiana in quel di trento per partecipare alla festa che ha organizzata nella sua dimora. Alle 6.45 circa partiamo da vicenza, ben equipaggiati, per arrivare verso le 9 a destinazione. Subito capiamo che la cittadina è l' habitat naturale per "il merda", saluta tutti lungo la strada mentre ci accompagna dalla stazione alla casa, commentando subdolamente ogni persona appena salutata. Guaio ci propone di bere qualcosa al 'fiorentini' un bar locale dove a suo avviso vige fino alle 9 e mezza un happy hour; ma ci dice anche che consiste in uno spritz = 2 euro, bella merda! Per questo e per il fatto che è impossibile raggiungere il bancone e ordinare, decidiamo di andare verso casa guaiana. Conosciuti i coinquilini truzzi e mooolto ghei, andiamo a cibarci ad un kebab, già leggermente deviati da qualche tubo e dalla sangria preparata da guag. Dopo cena allle 11 torniamo verso la casa dove si era già creata una certa folla fuori dal portone; capiamo che la situazione può diventare incontrollabile, ma guaio ci assicura che lo ha subdolamente previsto. Salendo le scale si incontra gente di tutti i tipi, truzzi fanekki, fighetti, bonjoni, grassi, ghey, negri, pazzi, e si odora piacevolmente l'odore della sangria già sparsa sulla tromba delle scale e nell'appartamento. In casa non si respira e non si riesce a muoversi sia perchè la gente è completamente ammassata, sia perchè il pavimento è così appiccicoso da rendere difficile il camminare. Dopo questo momento non ho grandi ricordi, ma ricordo che verso mezzanotte, nella redrum (la stanza di guaio dove 30 persone ballavano musica truzzissima), due tipe si avvicinano, una è proprio figa, e si guardano attorno. Io chiedo loro cosa cerchino e mi dicono che stanno cercando i bicchieri. In quell'istante un'ombra fulminea si avvicina senza dare nellìocchio, e nella penombra avvicina la tipa e le dice " ti porto io ai bicchieri". Era guaio il subdolo, si allontanano ma lui si limita a offrirle un bicchiere, poi niente. Ad un certo punto guaio mi si avvicina e mi dice di conoscere un quarto delle persone che ci sono. Giù intanto, fuori dal portone giovani si divertono a spaccare bottiglie e buttarsi vernice addosso. La situazione si normalizza verso le 3 e i proprietari decidono di cercare di pulire. Fatta un po di pulizia e contati i danni si decide di andare a fumare sul tetto dove trento ha grosse difficoltà a camminare terrorizzato probabilmente dall vista di se stesso (Trento) dall'alto. A quel punto sopraggiunge una fame incontrollabile e guaio decide di andare a prendere da mangiarein una specie di dolce notte trentina. Per me cos e trento torna con 11 pizzette 3 bomboloni e una brioche. Sazi, sono le 4 e mezza, ci accorgiamo che molta gente è collassata e rimaniamo solo io cos trento e il subdolo svegli. Decidiamo così di prendere il treno delle 5 e 48 e fare after; in treno collassiamo completamente e rischiamo di non scendere a verona (dove dobbiamo cambiare treno), se non per pura fortuna visto che mi sono svegliato casualmente appena prima di arrivare a verona. Arrivo verso le 8 a vicenza: salutiamo trento che rimane nel treno perchè deve raggiungere padova (alle 11 deve registrare un'esame), e ci avviamo verso l'uscita della stazione. Tra tutta la gente appena svegliate che affolla la stazione, noi con saccapeli in mano (inutilizzati) e facce segnate, incontriamo zappa (!!!!!!) che deve andare a padova. Tornato a casa, sotto la doccia, penso di aver passato 30 minuti a cercare di levarmi quella sensazione di sporco che avevao sulla pelle e quell'odore di 70 litri di sangria spanti che pervadeva il mio cervello.
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