mercoledì 20 settembre 2006

Sulla Pulizia delle Basse Terga

Con il presente post si vogliono conseguire due obiettivi:

in primo luogo fissare un limite preliminare di volgarità in questo blog, con la speranza che venga ben presto superato. Questo blog infatti può ospitare cose belle, culturali, divertenti, ma anche cose orribili e senza dio come quella che state per leggere.

In seconda istanza portare alla conoscenza di tutti un prezioso tractatus fino ad oggi tramandato solo per via orale. Il presente ed antico trattato, redatto molti mesi fa da ignoti saggi a scopi didattici ed educativi, illustra con dovizia di particolari tutti e quattro i modi fino ad oggi conosciuti per nettarsi il culo. Al numero progressivo segue, ove presente, lo pseudonimo del presunto scopritore del metodo.

metodo I o “del mondo civile”

Questo metodo, sicuramente tra i più diffusi alle nostre latitudini, consiste nel praticare questa serie di operazioni:

  1. Pulire il culo con la carta igienica

  2. Lavare il culo con l'ausilio di un bidet

  3. Rivestire la propria persona

metodo II o “DB”

Il metodo seguente può essere utilizzato in particolari circostanze, tra cui la cagata in trasferta al bar o in autogrill oppure in occasione di un soggiorno in paesi anglosassoni. Si articola in questo modo:

  1. Pulire il culo con la carta igienica

  2. Rivestire la propria persona

metodo III o “Sguaier”

Primo dei metodi, per così dire, riservati ai “professionisti”, il seguente metodo spicca per l'estrema semplicità e rapidità di esecuzione:

  1. Rivestire la propria persona

metodo IV o “Carnevale a Venezia”

Il seguente metodo è opera di un misterioso Illuminato, che ha sviluppato questa tecnica nella prestigiosa cornice del Martedì Grasso 2006 di Venezia. L'opera è probabilmente testimonianza di una civiltà altamente sviluppata tecnologicamente e culturalmente ma oramai estinta, e forse è l'ultimo gesto, e pertanto senz'altro vicino alla perfezione, del suo autore materiale (probabilmente annegato ubriaco fradicio in un canale).

In realtà tale metodo è stato ricostruito sulla base degli incredibili ritrovamenti ad opera del Baüch, avvenuti appunto nella notte di martedì grasso. Si opera in questo modo:

Dopo aver cagato in un angolo nemmeno troppo nascosto di una calle di Venezia, superato l'iniziale sconforto nel constatare di non essere in possesso di cellulosa sotto qualsiasi forma (fazzoletti, giornali, ecc...) si procede così:

  1. Portare la mano destra in prossimità delle proprie chiappe

  2. Con movimenti circostanziati asportare il materiale rimasto tra le chiappe e gettarlo in terra, cercando di non caderci sopra

  3. Lasciare il segno delle quattro dita sul muro adiacente, al fine di riportare le condizioni igienico-sanitarie della mano a condizioni pressoché iniziali.

  4. Rivestire la propria persona.

Questo è il famoso trattato di cui volevo parlare. Chiunque sia a conoscenza di altri metodi è bene che condivida i propri saperi inserendoli nei commenti al presente post.

ciao a tutti.

3 comments :

  1. Albert ha detto...

    Condivido integralmente l'intervento dell'amico romio su questo annoso tema;
    tuttavia vorrei aggiungere che si pensa possa esistere un ulteriore metodo di pulizia.
    Esiste una nota opera denominata "murales merdae", creata all'interno di un bagno del più grande campeggio di Medulin (Pola, Croazia), e datata estate2005. Gli esperti lavorano su due ipotesi: l'esplosione del culo, ma anche, come volevo sottolineare, su un eventuale metodo alternativo e notevolmente difficoltoso di pulizia. Quest'ultimo infatti richiederebbe una notevole preparazione atletica e un'equipaggiamento adatto all'arrampicata sulle pareti.

  2. Bridge ha detto...

    Quel tizio è inequivocabilmente un genio!

  3. Alessandro Guaiana ha detto...

    Questi reperti sono sì da conservare sotto tutela di beni culturali!