sabato 28 ottobre 2006

La conquista della Coppa..

Volevo raccontare un pò come è andato il torneo di pro evolution soccer 5 (pes5..per chi è nel settore!!!) .
Ore 14.30 Dopo una breve consultazione è stata decisa la struttura..eravamo 6 squadre..due gironi da tre..mini-campionato con partite di a/r..semifinali incrociate..e poi finalissima..(un pò come la Champions League). Ecco le classifiche finali dei due gironi:
Girone A -Arsenal (Dario) 8 pti -Ajax (Roby) 7 pti -Lione (Frank) 1 pto
Girone B -Villareal (Macca) 12 pti -Barcellona (Alby) 4 pti -Inter (Manu) 1 pto
In grassetto le squadre qualificate alle semifinali..ecco come sono andate..
Arsenal-Barcellona 1-0 Barcellona-Arsenal 0-0
COMMENTI: All'andata partita equilibrata decisa da un rigore dubbio assegnato ai gunners..Henry non si fa ipnotizzare e realizza con freddezza il gol del vantaggio. Al ritorno si gioca in una bolgia..ma il Barcellona, spinto dagli oltre 100mila del Camp Nou, non riesce a concretizzare le palle gol..l'Arsenal aspetta e cerca di ripartire in contropiede..finisce 0-0 e i londinesi volano in finale.
Villareal-Ajax 0-0 Ajax-Villareal 2-1
COMMENTI: All'andata le squadre sono molto chiuse..partita spenta..nessuna delle due vuole rischiare e solo nel finale qualche occasione per entrambe. Al ritorno partono bene gli spagnoli..azione sulla sinistra di Sorin..passaggio dentro..e Jose Mari da due passi non può sbagliare. Ma l'Ajax reagisce subito..e dopo pochi minuti trova il pareggio. Nel secondo tempo sono i lancieri i più pericolosi che trovano il gol della vittoria e della qualificazione nel finale..lancio lungo per Babel..stop di petto..e gran botta in controbalzo all'incrocio dei pali..nulla da fare per Barbosa. Lancieri avanti.
Grande emozione per la finale..scena d'ingresso..i giocatori sfilano davanti alla coppa..nessuno ha il coraggio di alzare lo sguardo..
Ajax-Arsenal 2-1
COMMENTI: Nel primo tempo è l'Arsenal che gioca meglio..ottima fluidità di manovra ma poca precisione sotto porta..l'Ajax ne approfitta e nel finale di tempo trafigge Lehman con Rosales al termine di un'azione personale. E' sempre l'Arsenal che domina il campo..Henry si mette in luce con un paio di accelerazioni ma è ancora l'Ajax che passa..il solito Babel (20 anni..nominato miglior giovane del torneo) si libera bene al limite dell'area e fa partire un sinistro che si insacca nell'angolino basso. I gunners accusano il colpo..il gol di Henry nel recupero serve solo alla classifica dei cannonieri.

venerdì 27 ottobre 2006

La Fisica Inutile

Mentre leggevo il giornale, oggi, mi sono imbattuto in una notizia curiosa. Un fisico, Costas Efthimiou, dichiara di avere le prove per dimostrare l 'impossibilità dell'esistenza di fantasmi, zombie, e vampiri. Ecco le motivazioni: "[...] se gli spettri camminassero i loro piedi eserciterebbero forza sul suolo, ma se passassero dai muri significherebbe che sono immateriali. [...] un diciassettenne haitiano che nel 1989, dopo esser stato dichiarato morto, è riemerso dalla tomba il giorno seguente a quello del suo funerale. In realtà il ragazzo non era affatto deceduto ma era stato paralizzato e impossibilitato a comunicare a causa della somministrazione di un potente veleno estratto dal pesce palla. [...] se un vampiro succhiasse il sangue a una persona al mese, in un paio d'anni gli umani sparirebbero dalla faccia della terra. Lo scienziato basa questa sua affermazione calcolando la presenza sul nostro pianeta di un vampiro e 537 milioni di umani nel primo giorno dell'anno 1600, giungendo alla conclusione che nel luglio del 1602 la popolazione sarebbe stata costituita unicamente da mostri assetati di sangue. " Come al solito la scienza pensa di essere la più alta delle verità, ma dimentica che le leggi fisiche non possono essere applicate a concetti e pensieri non fisici, cioè non completamente materiali. Questi esistono (e questa è l'unica cosa dimostrata) nei pensieri e nelle storie dell'uomo, e grazie a loro possiamo distinguere ciò che è confutabile da ciò che non lo è, ma perfavore non pretendiamo di portarli alla realtà per poterli distruggere. Vaffanculo Costas Efthimiou.

mercoledì 25 ottobre 2006

Pillole d'informazione

FRENULO

Domande:
1) Si chiama così quel filetto che attacca il glande al prepuzio ?
2) Mi hanno raccontato che durante un rapporto particolarmente sfrenato, si fosse letteralmente strappato (nel punto attaccato al glande), e che in un "lago" di sangue era dovuto andare al pronto soccorso per farsi mettere dei punti ... Ora mi chiedo : può davvero succedere ?
3) non è meglio tagliarlo prima allora (il mio non mi da fastidio ma in determinate situazioni estreme "tira") ?
4) ma come reggono i punti sul pene , se si "erge" ?
5) ma di preciso, a che diavolo serve ????


Risposte di Umby:

1) Si'.
2)Si', ma solo se il frenulo e' particolarmente sottile.
3)Lo si rimodella rendendolo piu' lungo (frenuloplastica) solo quando nel "tira" impedisce al prepuzio di retrarsi e rende dolorosa o fastidiosa l'erezione ed il coito.
4)Il frenulo viene reso piu' lungo.
5)Il frenulo serve al prepuzio, nel senso che, quando durante l'erezione si scopre il glande, il prepuzio si distende lungo il pene ed il frenulo, della giusta lunghezza, interviene limitando l'escursione del prepuzio ed impedendo che possa avvenire una eccessiva trazione sui suoi margini laddove si risolve nella cute del glande (e' il solco balanoprepuziale, fra prepuzio e corona del glande).
Il frenulo entra in gioco anche nel fare avvertire piacere durante l'attivita' sessuale: i suoi recettori sensoriali, che in realta' son li' per far sentire dolore se lo si maltratta, quando sono stimolati delicatamente, ad esempio nella fellatio o durante il coito, sono responsabili di parte della sensazione di piacere che si prova (altre zone molto sensibili allo sfregamento sono quella della punta del glande, vicino al meato uretrale, e quella della corona del glande; l'asta e' invece piu' sensibile alla pressione).
Chi si sottopone a frenuloplastica, poiche' non viene asportato il frenulo, ma solo rimodellato, perde in minima parte questa sensibilita'.
Chi invece subisce una circoncisione, vedendo conservata solo la radice inferiore di inserzione del frenulo, perde buona parte del suo apporto sensoriale, il che puo' spiegare in parte la minore sensibilita' accusata da tali persone (minor sensibilita' che e'dovuta anche al fatto che il glande rimane sempre scoperto e quindi, abituandovisi, meno sensibile alla stimolazione per sfregamento).

domenica 22 ottobre 2006

Un "bellissimo" viaggio in treno

Bene, ed ora, ad una settimana dal fatto, vi narro un'epica vicenda. Prima mi scuso per il ritardo, ma durante la settimana sono offline :-( Era domenica 15 ottobre. Ed erano le 18:51, quando arrivò il treno in stazione. Avevo appena cenato, quindi ero proprio di buon umore. Cosi salgo e prendo posto, e subito mi immergo nella lettura. Il viaggio prosegue tranquillo, finchè, arrivati a Treviso, noto fuori una ressa di persone, tutte (evidentemente) ben intenzionate a salire. Io e gli altri occupanti della carrozza ci preoccupiamo subito. Riflettiamo così e arriviamo alla stessa conclusione "Cazzo, oggi c'era "l'ombra longa" a Treviso!" Per chi non lo sapesse, vi traduco questa manifestazione con poche parole: vino, vino, vino... insomma ubriachi a manego! E così mi venne in mente che la settimana prima mi era stato sconsigliato di prendere quel treno. ...ma io... ops! me ne ero scordato! e così ecco lì, la montagna di persone, con più alcol che sangue, che cercavano di salire. Quando dopo 15 minuti di folla che saliva abbiamo lasciato la stazione, notai che sul binario c'era ancora la stessa quantità (se non di più) di persone che avrebbero voluto essere già sul treno di quando eravamo arrivati. Ma il divertimento doveva ancora arrivare! Dopo due minuti che abbiamo lasciato la stazione (o forse 3? stavo leggendo, quindi non me ne rendevo conto!) il treno si ferma con un fischio incredibile.

?
Boh! nessuno sapeva il perchè. Il fischio continuò per un po'. Poi finalmente cessò. Tutti a quel punto ascoltammo attentamente i suoni del treno, aspettandoci il classcio rumore dei pistoni che chiudono le porte, e il conseguente muoversi delle ruote.... ma niente
?
Boh, ancora nessuna risposta, però fuori vediamo passare polizia, personale delle ferrovie, carabinieri.... ma cosa era successo? Poi sentiamo arrivare l'ambulanza. Però ancora fermi. Ormai gli animi nel treno erano bollenti per vari motivi. Penso che il rpimo di tutti fosse che c'era un aria che al solo respirarla sembrava di essere ubriachi. E poi perchè il tempo passav, avevamo coincidenze, impegni... boh! Ma ecco che finalmente ci arrivano le informazioni agognate! Scopriamo che degli imbecilli (per non dire di peggio) avevano apreto le porte con la maniglia di emergenza, e finchè non venivano rimesse tutte orizzontali il treno non poteva partire! L'ambulanza era arrivata perchè qualcuno era stato male, e qualcuno aveva anche tirato il freno d'emergenza. Fatto sta che prima di ripartire passò ancora tempo. Poi, quando il treno si rimise in movimento si sentì subito un grido di gioia per tutto il treno. Ma le disavventure non erano ancora finite, perchè alal fermata successiva qualche disgraziato tira di nuovo le manopole delle porte! e quindi di nuovo fermi! Dopo una ltro po' di pazienza arriviamo tutti a mestre. viaggio che di norma percorro in 40 minuti..... beh, me ne ha rubati 120= 2ore!!!!! ora, capisco che la colpa sia sempre delle ferrovie perchè sono in un pessimo stato. Ma in questo caso non c'entravano nulla. Ho scritto questo affinchè chiunque in quella domenica ha subito dei ritardi nella linea che passa per treviso... beh, sappiate che la colpa non era delle ferrovie, ma di quei deficienti ubriachi che hanno rotto le palle ad un sacco di persone! Non ce l'ho con chi beve, ma con chi lo fa per scassare i maroni agli altri sì! Ubriacarsi va bene (specie se tu guardi uno che è ubriaco che spara vaccate), ma dove non si rompe agli altri!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Ok. tutto qui. E' stato un bel viaggio di merda, ed ora posso anche andare a riposarmi! 'notte p.s. portatevi sempre qualcosa da leggere in treno, non si sa mai! leggere ti distrae dal resto!

sabato 21 ottobre 2006

La Madre di tutte le Manifestazioni

Sabato mattina. Sveglia ore 9. Colazione. Mia madre: “Vai a vedere Berlusconi oggi?” risposta: “E' chiaro”.

C'è la manifestazione della destra (o per meglio dire dell'opposizione) contro la finanziaria, contro l'aumento delle tasse, in quella che come ha detto Fini nel suo intervento, è da molti considerata la “capitale dell'evasione”: Vicenza.

Ritrovo ore 10 piazza San Lorenzo, piccolo gruppetto si ritrova, fuori dalla nostra vecchia scuola superiore. Nessuno studente sciopera. (vergogna: vengono a romperti le balle a casa e non gli tributi neanche un po' di fischi...)



Incontriamo Fini fuori da un bar, ma se ne sta andando, troppo tardi per una foto assieme. Poi, fuori dal municipio si attende l'arrivo di Lui. Pioviggina, scende dall'imponente e blindatissima A8 e con in testa una giacca sguscia all'interno del palazzo. Gente impazzita, grida, lo acclama. Poco dopo il nostro gruppetto urla “Silvio Silvio” rivolgendosi a dei camion della spazzatura che passavano di là.



Poi la piazza. Piazza dei Signori, piove, la gente si accalca sopra i tavoli del caffè Garibaldi, il più chic in città. Non si riesce a camminare, tripudio di bandiere venete, della lega, di Forza Italia. Arriva Bossi, o quel che rimane di lui, a bordo di una Volvo verde. Sta parlando Berlusca, arringa la folla, la provoca, la tiene in pugno, cori fortissimi rispondono alle sue domande ridicole. Con un lungo camminare e spintonare aggiriamo la basilica. Non c'è poi così tanta gente: gli ombrelli sono aperti, la gente distanziata, la piazza piena nemmeno ad un terzo, son tutti dietro, curiosi, oppure sotto i portici della basilica. Il Va' pensiero di Verdi chiude l'intervento di quel che rimane di Bossi. Poi Fini e Inno di Mameli (in parte fischiato).

Nico, uno di San Lore, attivista dei DS, distribuisce volantini, indossa a mo' di sciarpa la bandiera del suo partito. Una “signora” lo provoca, gli chiede che bandiera è, lo invita a sventolarla. Allora un carabiniere le si avvicina e dice: “SIGNORA... SIGNORA”. Il volto della signora raggela: è stata ripresa dall'autorità, si difende come può: “Ma mi' so' de destra! SO CO' VIALTRI!!!”.

Ultimo intervento di Berlusconi. Un gruppo di esagitati grida “SILVIO SILVIO” e poi “DUCE DUCE”, vedendolo passare attraverso le finestre del palazzo.

Niente. Ora lo si attende, fuori dal municipio. C'è quel figliolo di Calderoli che si fuma una cicchetta coi suoi amici, affabile si fa fotografare con piacere. Foto. Poi esce l'avvocato Ghedini. Ormai io e Trento siamo completamente convertiti, lo si vede anche nella foto, abbiamo visto la luce. Dalla luce viene il Duce. Eccolo, col suo sorriso. Ecco la sua mano che saluta romanamente la folla libidinosa. Poi riparte in macchina. E' finita.

Diradata la folla vediamo la portavoce Elisabetta Gardini. E' molto più vecchia di quello che appare in tv.

Spritz e poi casa, ormai completamente redenti e convertiti alla destra.

giovedì 19 ottobre 2006

Casalecchio di Reno, 16 Ottobre 2006

Dio esiste, l'ho visto da un metro:

http://www.youtube.com/watch?v=UFFHc2I2wx4

seguono 5 minuti di delirio collettivo...

lunedì 16 ottobre 2006

Ombralonga: Fotoraccontino

15 Ottobre 2006: Ombralonga a Treviso. Manifestazione di santi bevitori che si sollazzano ebbri di vino per le vie della cittadina del nordest produttivo, teatro il giorno precedente della manifestazione delle “corporazioni” contro la legge finanziaria.


Visioniamo assieme gli highlights della giornata (stupenda):



In questa prima foto intravediamo uno Sguaier, reduce da una nottata movimentata e con alle spalle solo 3 ore di sonno, intento a profanare un luogo di culto cristiano, brindando lautamente alla salute di divinità pagane.



Seconda foto, di gruppo, contro una vetrina. Da sinistra: Michele, Dezzo, il sottoscritto (contento), Sguaier (serioso).



Terza foto: delirio di Guaio che riprende due passanti bigotti che, nel vederlo ubriaco, criticano l'eccessiva rilassatezza dei costumi della società contemporanea, rimpiangendo epoche più rigorose.



Quarta foto, Sguaier nel pieno del proprio delirio. Notare l'occhietto (l'unico aperto, con grande sforzo) vispo.



Ultima foto, nello spono prima del ritorno, Sguaier in coma, il sottoscritto che indica qualcosa in cielo (probabilmente un maiale volante) con Dezzo che, incredibilmente, lo caga.



Aspetti positivi della manifestazione: il casino incredibile di gente.

Aspetti negativi: il costo del goto: 1.50E (per 10 cl) caaaazzo!!!!

Soluzione dei problemi negativi (per prossime edizioni): portarsi dietro le bozze.


Purtroppo, per ovvie ragioni di spazio, non è stato possibile pubblicare tutte le foto che avrebbero meritato, ma per gli interessati è possibile prenotare una visione privata, telefonando al 418 666.

Buona Serata.

domenica 15 ottobre 2006

Una splendida giornata

Mattutino, ormai già sveglio da un'ora, dopo averne dormite più o meno tre. Mi ritrovo davanti al mio compagno portatile che sempre mi accompagna.



Sono rincoglionito, con la testa che non riesce a stare fisicamente ferma, con il tremolio alle mani (detti anche "micromovimenti", ma con un sorriso nella mente e sul volto.



Il perchè?



Un incredibile serata quella di questo sabato di inizio autunno e la prospettiva di partecipare alla mia prima Ombralonga a Treviso per poi collassare definitivamente a Trento dopo una due giorni non-stop e la previsione di due settimane universitarie molto intense. Colloquio di lavoro, 150 ore, lezioni, studio, festa privata, apertura di un locale, donne, regia dell'inaugurazione dell'anno accademico e della nuova sede di giurisprudenza, preparazione feste di laurea del 25 ottobre,...



P.S.: gli avvenimenti personali di sabato verranno esplicati solo su richiesta del singolo in appuntamenti outside.

sabato 14 ottobre 2006

un delirio notturno

Capitano a volte delle nottate molto strane, il cui lento trascorrere risulta nuovo alla stanca mente. Non parlo delle fuggevoli nottate passate a bar ad ubriacarsi o di quelle trascorse a casa di amici, ma delle infinite e stressanti nottate passate a casa propria. Capita spesso di trovarmi a casa davanti la televisione, al computer, probabilmente non completamente sano, e non avere la minima intenzione di raggiungere il letto, quasi che facendolo sprechi il tempo. Già perchè dopo le due di notte il tempo si allunga e diventa difficilmente quantificabile, perde il suo comune significato sociale; la mente non conta più i secondi, i minuti, le ore, ma spesso li osserva come se rispecchiassero quello che sta accadendo. Capita infatti di guardare l'ora e pensare: "sono le quattro", ma raramente a questo pensiero ne segue un'altro, perchè nella solitudine il tempo raggiunge un' altra dimensione nella mia mente, non è più il metronomo che scandisce severamente e meccanicamente le mie azioni, ma diventa qualcosa di malleabile, maggiormente umano; diviene la sensazione del distacco dalla comune realtà giornaliera. Ecco cosa la mia mente insana percepisce in queste notti, e questo vuole essere un incorragiamento a lasciare qualche volta il comune trascorrere ciclico del tempo.

Disperazione..

Il convoglio, proveniente da via Luca Belludi, aveva appena effettuato la curva quando è finito fuori dai binari ed è finito sul marciapiede
Volevo rendere partecipi tutti i bloggers del deragliamento del metrobus di padova..ecco uno degli ingegneri, appena raggiunto dalla notizia, fotografato negli spogliatoi del campo di calcetto dove era in corso la consueta partitella settimanale con gli amci.

giovedì 12 ottobre 2006

L'Angolo Lessicale

Vedendo il degrado imperversare nel tono delle nostre conversazioni ho deciso di educare voi masse al parlar forbito, in virtù della mia indiscussa professionalità (!).

Perché è vero che parole come cacca, vomito o bocchino fanno ridere, però c'è un limite a tutto, soprattutto ad espressioni come “meega” “chemmerda”, che oramai ricorrono troppe volte in una tipica discussione. Ma ora bando alle ciance, inizia la prima lezione, con una carrellata di parole belle che è lecito e opportuno usare:

Un primo esempio

Vediamo un primo esempio, una frase tipica che potrebbe essere pronunciata a tavola, magari da Guaio:

Mmm, stasera ci si tratta da nababbo! Guarda che succulenti manicaretti, non vedo l'ora di farne una scorpacciata, ho già l'acquolina in bocca!”

  • nababbo: rievoca un uomo che conduce uno stile di vita opulento, sfarzoso ma al tempo stesso calmo, rilassato. Beneficia dei privilegi concessi ai papi, ma ha il carattere saggio di un vecchio padre.

  • succulento: da l'idea di qualcosa davvero ricca di gusto, (gordissima) e da assaporare con estrema lentezza

  • manicaretto: una pietanza estremamente ricercata, artigianale, fatta a mano. Impegnativa nella preparazione al punto a spingere l'autore a tirarsi su le maniche della camicia.

  • scorpacciata: è una bella parola perché si sente proprio il cibo che non trova posto nello stomaco e tende ad uscire per le vie disponibili.

  • acquolina: imperdibile, sembra di sentire il calore di una bavetta particolarmente fluida che cola dagli angoli della bocca, buon appetito!

Il Giornalismo

Ci sono delle formule codificate nel linguaggio giornalistico, fatte apposta per velocizzare la lettura della notizia. E' bene impadronirsi anche di questa sfera lessicale.

A seguito di un tafferuglio scoppiato tra giovani facinorosi, due di loro, i più esagitati, hanno avuto una breve colluttazione, terminata con un fendente

  • tafferuglio: da l'idea di una specie di rissa, dove però non volano cazzotti, ci si limita a spintonare e a lanciarsi insulti. Al massimo si può dare qualche calcio in culo. Come dice la parola il meeting è aperto a tutti, chi vuole ci si può tuffare in mezzo e menare un po' le mani.

  • facinoroso: è evidente un personaggio piuttosto iroso. La sua specialità sono gli insulti verbali, pronunciati a volumi esagerati e accompagnati dalla tipica espressione del facinoroso: il volto bordeaux. Richiama alla mente certi ultraobesi esponenti verdani al raduno di Pontida (...)

  • esagitato: 6 volte agitato, non sta proprio più nella pelle, completamente impazzito. L'artificio numerico si presenta anche in un'altra parola, dal significato completamente diverso: tribolare: che significa far proprio tanta fatica, almeno 3 volte quello che sarebbe giusto.

  • colluttazione: rende bene l'immagine di uno scontro corpo a corpo tra Steven Segal (foto) e Chuck Norris, chiusi all'interno di una stanza. L'epilogo spesso prevede il tentativo di strangolamento da parte di uno dei due contendenti.

  • fendente: un colpo veramente ben assestato, spesso con coltello a serramanico. Quasi onomatopeico.

La Monnezza

Tipico il contatto, nella vita quotidiana, con i rifiuti prodotti dall'attività umana:

Cos'è tutto questo ciarpame? Inutili orpelli, ammennicoli vari... Butta subito questo squallido pattume!”

  • ciarpame: robe vecchie, rotte arrugginite, calpestate, senza alcun valore.

  • orpello: termine destinato in realtà alla funzione autoreferenziale della lingua, si presta bene a descrivere un ornamento davvero del cazzo, che secondo il suo ideatore dovrebbe pure essere bello...

  • ammennicoli: tutte puttanatine da bancarelle, ma quelle abusive, stronzate di poco conto e piccole dimensioni.

  • (squallido) pattume: rende proprio lo schifo, la puzza, il ribrezzo derivanti la vista e il contatto con esso. (si ringraziano gentilmente per la concessione i rispettivi ideatori del termine)

Altri termini sciolti

  • empietà: è cosa davvero brutta. Ma brutta brutta.

  • meditabondo: un atteggiamento di estrema concentrazione che porta il soggetto ad isolarsi dalla società, forse anche per una sorta di ribrezzo provocata dalla contiguità della parola in esame con il termine “nauseabondo”.

  • profanare

  • subodorare: tutta questione di fiuto...

Eccoci quindi giunti, con sommo rammarico, al termine della prima lezione. Fate buon uso di questi termini!

Stress

Viene definito da Wikipedia:

Stress, in senso medico, si definisce l'insieme degli stimoli percepiti da un organismo come sollecitazioni, sia cognitive (coscienti), inconscie, ambientali, fisiologiche, biologiche, psichiche o relazionali.
La televisione (mi riferisco, in particolare, a quella congerie di informazioni che fornisce il rotocalco "Costume & Società") ci avvisa di stare attenti a qualsiasi attività, cibo, o relazione. Non sopporto queste prevenzioni a tutto campo quasi che la nostra persona sia assediata da microbi, batteri,ed emozioni che per migliaia di anni il nostro genere, definito umano, ha sopportato. Per questo dico SI alle sollecitazioni cognitive, inconscie, psichiche e relazionali. Vivere.
Giunti al vertice dello stress dormirete beatamente per 12 ore.

mercoledì 11 ottobre 2006

Entra Biru nel Blog! : W gli ANIME!!!

Bene, eccomi qui con il mio primo, vero post. Essendo il primo, vero, delirious of Birus post, segna anche la fine della vostra sanità mentale. Avrei voluto scrivere prima, ma purtroppo per tutta una serie di problemi (parte legati al fatto che nel mio manicomio mi avveano bloccato l'accesso ad internet), di cui, l'ulitmo, era legato alla mia totale indisposizione mentale per tutto ciò che può essere allegro. La causa? mi è morto il bel micetto che avevo da 5 mesi! Già, Briscola (questo il suo nome) è finito spappolato sotto una macchina. E chi non vorrebbe essere svegliato da un fratello che gli dice (mentre si è ancora totalmente rincoglioniti dal sonno) che il suo bel adorato micetto è morto e appena ci si alza, bisogna andare a seppellirlo.... No, a me non piace essere svegliato così. Ma così è stato lo scorso sabato. Ora mi sono ripreso, e dopo aver molto riflettuto su come io potevo contribuire a questo magnifico blog, ho deciso che romperò le palle a tutti sparando boiate su vari argomenti di mia competenza. Partirò con gli ANIME. Anime. Questa parolina (se non lo sapete) indica quei bellissimi cartoni animati che provengono dal giappone. Tutti ne abbiamo visto qualcuno. Farò esempi semplici: Holly & Benji (la prima serie!!!!); Dragon Ball (1, Z, GT); Mila e Shiro; Heidi (di Hayao Miyazaki); Pokemon; etc... Però cominciamo subito a fare una piccola differenzizione. Perchè le serie giapponesi sono di varie lunghezze:

  1. 10-13 episodi
  2. 24-26 episodi
  3. 50-60 episodi
  4. 120 episodi
  5. >120 episodi
Ora io escludo le serie della 5° categoria. Perchè? sono eterne!!!!!!!!!!!!!! e ad un certo punto stufano.Già quelli della 4° categoria sono lunghetti. Diciamo che il limite accettabile è la 3°. Fino a qui possiamo stare dietro alla storia, seguire i personaggi nelal loro evoluzione, e non stufarci troppo presto. Di gran lunga preferisco la 2° categoria. Con 24 episodi la storia rimane ben compatta, i personaggi hanno tutto il tempo per farci ridere, piangere, ed esultare senza annoiarci. La prima categoria invece è stronza! Già, perchè condensa tutto in pochi episodi che ci fanno appassionare ai protagonisti, ci intrippano con i personaggi di fondo e.... quando è finita ci incazziamo perchè è durata troppo poco! Infine ci sono le miniserie (che non superano i 6 episodi, ma in genere sono da 5) che assomigliano più ad un film che ad un cartone a puntate. Ma oltre alla durata della singola serie, dobbiamo tenere conto delle varie serie. LA cosa secondo me più bella è che man mano che passiamo dalla prima serie alla seconda, alla terza, etc.. (non tutti i cartoni hanno seguiti), possiamo rimanere abbagliati dagli incredibil miglioramenti nella grafica. Infatti di recente (fin là) la grafica 3d viene implementata sempre più nello sviluppo di Anime. purtroppo nelle prime serie, essendo i primi adattamenti a storia e personaggi il risultato spesso non è dei migliori. In fondo è bello vedere ogni anto dei cartoni ancora totalemne disegnati a mano! Ma dove si possono vedere? In tv dobbiamo accontentarci di poche reti. Ringrazio Mediaset, perchè su Italia 1 vengono fatti vedere Anime abbastanza di frequente. Spesso però sono della 4° categoria (ma preferisco non sapere la durata di Dragon ball). ed escludono sempre le prime 2. In fondo fanno vedere un episodio al giorno! Ma la vera manna per gli appassionati è MTv!!!!! UAU! infatti dedica sempre una serata a settimana (il martedì sera dalle 21:00 alle 22:30) agli anime. infatti è chiamata "MTv Anime Night". E dallo scorso anno ogni tanto dedica un'intera settimana: la "MTv Anime Week" in cui fanno presentazioni dei nuovi cartoni (alcuni dei quali ncora subbati e in lingua originale), un po' di storici, etc... Infine ci sono fumetterei zeppe di Anime in DVD o VHS (?), e per finire la rete internet. Dove si possono trovare anche le novità dal giappone prontamente subbate in inglese, se non addiritttura in italiano! Ok. Chiudo, ma non prima di aver anche esposto la struttura di una puntata tipica:
  • vari produttori e distributori (la classic apubblicità delle compagnie) :30 secondi buoni
  • piccola intro (non sempre presente) :sempre inferiore al minuto
  • sigla iniziale :intorno al minuto e mezzo
  • piccolo riassunto/preview della puntata passata/attuale :variabile da pochi secondi a svariati minuti
  • titolo dell'episodio : è una schermata e basta
  • Prima parte dell'episodio :10 minuti
  • stacchetto di metà puntata :pochi secondi... in alcuni cartoni gli stacchetti sono la cosa più bella :-P
  • secona parte dell'episodio :10 minuti
  • anticipazioni : variabile, ma sotto i 45 secondi
  • sigla finale (diversa da quella iniziale!!!!!!!!!!) :variabile ma mai più lunga di quella iniziale
Bene, come avrete capito su Italia 1 non rispettano la struttura originale, ma soprattutto non lasciano le sigle originali (spesso più belle di quelle fatte in italiano!), mentre MTv lascia la struttura e le sigle originali. Ah, è da precisare che a differenza di altri cartoni animati (es: Simpson) gli Anime hanno tutti una trama, quidni perdere un episodio a vote è drammatico (perdetevi uno degli utlimi episodi di Neo Genesis Evangelion, e gli episodi dopo vi sembreranno aramaico). E può capitare che alcuni prsonaggi a noi simpatici spariscano dal cartone perchè muoiono (e non solo le comparse!), o gli capita altro. Bene, questo voleva essere un piccolo riassunto delle basi degli anime. Perchè? boh, ma mi serviva perchè nei post futuri denigrerò alcune cose, e con queste basi faccio capire tutto il mio rispetto per il mondo degli Anime. E' Chiaro? spero di sì ... .. . per ora è tutto alla prossima!

Massimo Volume

Capita, a volte, di ascoltare dei dischi universalmente riconosciuti come capolavori senza trarne emozioni. Bella musica, lascia indifferenti.
A volte, poche volte, capita invece di sentire musica, anche grezza, rudimentale, in un certo senso brutta, e venirne rapiti. Succede quando quella musica scopre i più profondi pensieri, interpreta le emozioni in un incontro fortuito, casuale, con la mente di chi l'ascolta. Capita da ragazzi, più spesso, poi sempre più di rado. Peccato, perché la musica in questi casi sposa la situazione, si lega indissolubilmente al ricordo, diventa parte di quella mente, mattone della sua storia.
Mi è capitato uno di quegli incontri l'altro ieri, l'album è “Lungo i bordi”, il gruppo i “Massimo Volume”. Ve ne sconsiglio l'ascolto, alla maggior parte di voi non piaceranno. Probabilmente anche a me non sarebbero piaciuti se li avessi ascoltati qualche settimana fa (o dopo). Le parole non sono cantate ma recitate, le armonie spesso dissonanti, il ritmo angosciante, dalle canzoni trasuda insofferenza. Mi piace, anche se infondo non mi sento certo depresso, ma lo ascolto con attenzione ad ogni modo.
Se proprio volete provarlo a tutti i costi, partite dalla traccia 9, “Pizza Express”, di certo non la migliore, ma quella di più facile ascolto, quella dal'impatto più immediato, calata com'è nel più crudo realismo della descrizione. Se non vi piace questa, vi prego, non andate avanti, sarebbe tempo sprecato. (Ah, tra l'altro c'è una canzone intitolata “La notte dell'11 Ottobre...)

... dire qualcosa mentre si è rapiti dall'uragano;
ecco l'unico fatto che può ricompensarmi
di non essere io l'uragano!

domenica 8 ottobre 2006

Incredible Tales: melting pot

Voi forse conoscete Fred, è quel tipo che lavora come cameriere in una pizzeria alla periferia di Pd; in uno di quei paesotti che fanno la fortuna del nordest.. tutto industrie cosce e zanzare.
Fare il cameriere non è un lavoro indecoroso; il fatto poi che Fred lo ritenga temporaneo non lo rende per nulla impegnativo.
Certo la paga è da studente (al confronto la mia guardia del corpo giamaicana rientra nell'aliquota del 45%) ma si può contare sempre sulla mancia..
La prima regola che hanno insegnato a Fred è di assecondare sempre i bisogni del cliente.. fino ad un certo punto.. e sorridere, sempre.
Beh, uno di questi sabati autunnali, tutti sole e sbalzi di temperatura da influenza fulminante, si siede alla pizzeria, dove Fred lavora, una famiglia di chiare origini slave.
Molto attento al "politically correct", specie in questi tempi bui, il ragazzo fa il suo lavoro come sempre, prende l'ordinazione, porta la pizza, ogni tanto butta l'occhio per vedere quando portare via i piatti vuoti.
Ad un certo punto, il capofamiglia, un uomo pallido dai capelli grigi richiama l'attenzione dei camerieri.
- si, mi dica.. - esordisce Fred
- mi potrebbe portare altro piatto?
Fred non fa domande, la seconda regola (direttamente legata alla prima, un po' come le leggi della robotica..) del buon cameriere infatti dice: mai fare domande, deduci. Gli stranieri non mangiano, infatti, il crostone e necessitano di un piatto per gli avanzi. Elementare.
Passa del tempo e Fred decide che è, forse, giunto il momento di liberare il tavolo ai russi. La famiglia ha finito di mangiare.
Prima di portare via il piatto con gli avanzi Fred commette l'Errore e, per cortesia, domanda (!):
- posso portare via anche questo?
Il russo sorride e senza esitazione risponde:
- Si, si e.. Buon Appetito!
Qualcosa dentro di Fred si blocca, non sa come reagire.. il russo continua a sorridere, Fred deve essere rapido, se è una provocazione dovrebbe rispondere, se però il russo ha sbagliato a parlare sarebbe ingiusto reagire come uno psicopatico..
Fred è profondamente offeso ma, magnanimo, concede loro il beneficio del dubbio:
- guardi, vada pure avanti ancora per un po' a mangiare le sue croste, se poi mi viene fame torno*..
Il russo rimane interdetto, non capisce e Fred se ne va per non tornare più. Di quella famiglia, dicono, non si è più saputo niente.
A fine serata qualcuno informerà Fred che nei paesi slavi (o comunque, in certi paesi) è usanza che i camerieri si cibino degli avanzi dei clienti.
Fred non è razzista, nè xenofobo, ma una cosa ha imparato: è meglio informarsi sugli usi e costumi dei paesi che si visitano.. potreste anche voi fare dei brutti incontri..

* in realtà la lingua originale è il dialetto veneto.

sabato 7 ottobre 2006

Com'è piccolo il mondo...

Incredibile... leggendo wikipedia si scoprono cose incredibili, leggete parte della biografia di De André:

"Rampollo di un'illuminata famiglia borghese, Fabrizio De André cresce nella Genova del dopoguerra, dove imperano il bigottismo di matrice religiosa e quello di ispirazione politica; santocchierie allora contrapposte, ma che nulla avevano da invidiarsi, per ipocrisia e zelo. Accompagnato dal giovane Paolo Villaggio, inseparabile amico d'infanzia e coautore di alcune ballate che diverranno celebri come "Carlo Martello" e "Il Fannullone", d'estate si imbarca sulle navi da crociera. Sono assunti come animatori artistici per le feste di bordo. Compagno delle loro esibizioni, per la cronaca, un altrettanto giovane "talento" anch'egli destinato a divenire famoso, tale Silvio Berlusconi da Milano."

domenica 1 ottobre 2006

interessante!

non bado mai a queste cagate, ma questa è da vedere. Non vi è luogo più adatto per le cagate che questo blog eccezzzzzzionale. http://www.dailymotion.com/swf/1JwtmHDE933261Tnb

scusate se approfitto

venerdì 29 settembre 2006

Inside George's Head

Dal corriere della sera: La guerra in Iraq ha contribuito a rafforzare il terrorismo globale «forgiando una nuova generazione di leader e di combattenti», e ha esposto l'Europa a maggiori pericoli: è divenuta una «cause célèbre» che alimenta il risentimento contro gli Usa. I jihadisti «si stanno espandendo e adattando alle nostre strategie e se questa tendenza continuerà la minaccia agli interessi americani aumenterà e produrrà più attentati in tutto il mondo». L'Ue — Italia inclusa — è tra le aree più a rischio perché «la diaspora musulmana facilita il terrorismo». Dovete sapere che questo è il sunto di un rapporto privato della National Intelligence Estimate pubblicato da George W. Bush in questi giorni al fine di chiarire la situazione terroristica mondiale. Dopo averlo letto mi sono chiesto del perchè George abbia voluto spiegare come la 'sua' guerra sia motivo di pericolo per la stabiltà mondiale; perchè il succo del rapporto è: "Vecchi qui ci fanno il culo, e per di più stiamo facendo il loro gioco". E' forse una confessione degli errori fatti? è forse un passo verso il raggiungimento di una politica estera meno offensiva? George vuole forse spiegare che non è la soluzione migliore formentare il terrorismo? Ecco, no. Perchè La sua mente ragiona in modo molto diverso. Perchè la loro cultura è molto diversa. Perchè dal rapporto emerge un pensiero quasi inevitabile, sulla incontrollabilità della guerra al terrorismo, del inevitabile degenenerare della situzione irachena. L'unico modo per salvarsi è l' adozione di una linea ancora più dura, di una difesa ancora più esasperata, una difesa che nel vocabolario di George è sinonimo di offesa. Sì perchè la sua politica è basata sul forte 'nazional-populismo' americano, quella sensazione di essere stati causa e voler essere soluzione a tutto; perchè George non fatica ad ammettere che forse la guerra non è stata la miglior soluzione, non fatica ad ammettere di dover trovare un rimedio, e non fatica neppure a pensare che la prossima mossa sarà la migliore.

W LA SEPPIA

A conclusione di questa due-giorni di festeggiamenti davvero impegnativa, posso veramente dire che le foto color seppia sono proprio una figata. Talvolta anche più di quelle in bianco e nero.

Potrebbe sembrare una sciocchezza, oppure un'affermazione troppo avventata, o ancora un delirio partorito da una mente provata. Niente di tutto ciò; si tratta invece di una seria considerazione a lungo meditata e sofferta, dopotutto non è mica semplice rinunciare al colore. Anni e anni di visione del mondo colorata ci hanno reso colore-dipendenti. Ma adesso basta... non riesco a costruire un filo logico... volevo parlare un po' del mio ultimo esame e della laurea di Manu, ma mi sono andato ad impantanare in una cazzata senza capo né coda... Arhh, eccovi due foto comunque, le prime del blog.

La foto sopra si intitola "Berkeley" e ritrae dei giovani della libera università di Padova, al DIM (Dipartimento Ingegneria Meccanica). La foto sotto si intitola "Pausa" e ritrae un tipico operaio di un'azienda di rondelle (Bridge) intento ad accendersi una sigaretta.