giovedì 2 novembre 2006

L'Alta Borghesia

Si da il caso che la classe sociale individuata dal comune volgo come alta borghesia sia, dato l'aggetivo, in posizione sopraordinata alla gente comune.
Sabato 28 ottobre c.m. ha personalmente partecipato alla festa di laurea di due ragazze alto borghesi. L'invito si è propagato con un mezzo veloce ed economico: posta elettronica. Buon segnale per una festa che si sperava poco abbottonata. Tuttavia un segnale di segno opposto era contenuto nella missiva:"Vestitevi come vi pare, ma se vi va tirate fuori la giacca o un bel vestitino..." un suggererimento di quelli caldi, quasi ustionanti. Allora il povero ragazzo provinciale della Pianura Padana non ha che da scegliere; per una volta nella sua vita decide di "travestirsi", sì, perchè di travestimento si tratta, e vestirsi di tutto punto.
L'appuntamento era previsto per le ore 20.00 in quel di Povo (colline trentine, N.d.A.); la location la modesta villa Maria di proprietà di una delle festeggiate.
L'entrata ha suscitato meraviglia e stupore per l'ambiente: persone ben vestite, banchetti ricchi di ogni leccornia, barmen a disposizione degli invitati, antiche mobilie a contorno dei festeggiamenti. Insomma un ambiente tutt'altro che poco formale tant'è che a stento le persone si riconoscievano immediatemente. La festa è andata deformalizzandosi man mano che il tasso alcolico degli invitati saliva. Il cibo ha sollazzato in modo sostanzioso ma raffinato, il barman ha soddifatto qualsiasi esigenza. Insomma lettura del papiro compresa è stata uan festa soddisfacente.
Il mio primo paragone è stato con il noto telefilm per adolescenti Orange Conutry (O.C.). Un dato sociologico: il vestito conferiva ad ogni amico un nuovo modo di porsi e di relazionarsi; in modo magari autoimposto e scherzoso si cercava di conformarsi all'ambiente conformista.
Sembrerebbe dalle mie parole che eravamo tutti abbottonati, ma in realtà c'era un'aria frizzante e divertente durante tutta la festa da cazzone travestito da "fighetto" per utilizzare etichette comuni. Concludo questo breve intervento dicendo che c'è sempre chi si considera, nell'alta borghesia, per quanto ha e lo ostenta e chi, come nella festa in oggetto, condivide allegramente quanto ha senza "tirarsela". Un travestimento che è stato divertimento, in onore di Bacco e delle neo Dottorine Ottavia e Chiara.
Ringrazio inoltre quanti mi hanno fornito giacca, scarpe e cintura.

2 comments :

  1. römio ha detto...

    ... intanto vedo sullo sfondo che è stato ritrovato il poster... complimenti!

  2. Alessandro Guaiana ha detto...

    eh si è stato reperito in quel di verona con un notevole risparmio di tempo e denaro da un amico...intanto spero nel vostro sfottò per la mia tenuta fighetta...non potrebbe che farmi piacere!